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Vacanze

Portate con voi anche la salute

 

 

 

 

 

È importante trovarsi pronti ad affrontare, lontano da casa, qualche inconveniente legato alla salute. In molti casi possono dare una mano i farmaci di libera vendita.Ecco i farmaci utilizzabili per alcuni disturbi tipici dell’estate e delle attività tipiche delle vacanze.

Ferite ed escoriazioni. Innanzitutto occorre attuare una disinfezione accurata e profonda con prodotti specifici come acqua ossigenata o antisettici e disinfettanti per uso cutaneo. Non utilizzare alcool denaturato. Una volta terminata questa fase, è poi importante proteggere bene la pelle con garze. Per favorire la guarigione e la rigenerazione cutanea, è possibile utilizzare pomate a base di cicatrizzanti ed enzimi proteolitici.

Strappi, slogature, distorsioni. È consigliabile l’applicazione di creme, pomate, cerotti o gel contenenti antinfiammatori non steroidei (FANS). In caso di edema possono essere utilizzate anche pomate a base di bromelaina, purché su una superficie non molto ampia e per una durata del trattamento da non protrarre oltre le indicazioni riportate nel foglietto illustrativo.

Ematomi ed ecchimosi. In questi casi sono indicati gli eparinoidi e sostanze capillaroprotettrici che rendono più rapido il riassorbimento del sangue fuoriuscito dai vasi sanguini, abbreviando il tempo in cui l’ematoma si mantiene visibile.

Punture di animali. Per alleviare il prurito e l’irritazione cutanea, utilizzare creme a base di antistaminici o di corticosteroidi a bassa-media potenza per uso locale. Per ridurre l’infiammazione e il dolore si possono applicare creme a base di antinfiammatori non steroidei (FANS) e di anestetici locali. In caso di puntura di zanzara, un utile rimedio è l’applicazione di gel al cloruro d’alluminio, un potente astringente e antisettico.

Scottature solari. Per proteggere e nutrire l’epidermide arrossata si possono utilizzare creme emollienti, mentre per alleviare bruciore e prurito e detergere la pelle risultano utili antinfiammatori, antipruriginosi, anestetici locali, e anche antisettici e disinfettanti. Per favorire la rigenerazione della pelle, possono essere impiegati preparati a base di acido ialuronico. Tenere presente che quando si assumono farmaci bisogna evitare l’immediata esposizione al sole, che può creare reazioni e fenomeni di fotosensibilità.

Nausea e vomito. Per alleviare il fastidio, specie in caso di un pasto troppo ricco e abbondante, possono essere d’aiuto i farmaci procinetici, che favoriscono i naturali movimenti per lo svuotamento dello stomaco dai cibi contenuti al suo interno. Gli antiemetici (cioè antivomito) e gli antispastici sono indicati in tutte le forme di cinetosi (mal d’auto, mal di mare e mal d’aria), non solo per il trattamento dei sintomi negli episodi acuti, ma anche per la prevenzione. Tenere presente a questo proposito che gli antiemetici, i farmaci più comunemente usati, agiscono da meno di mezz’ora dopo l’assunzione e possono rimanere attivi per 3-6 ore. Queste sostanze (ad esempio il dimenidrinato), che sono disponibili anche come compresse o chewing gum, limitano la risposta del cervello agli stimoli del labirinto. Attenzione però se le assume chi deve guidare, perché possono indurre sonnolenza. Occorre poi prestare attenzione al fatto che alcuni farmaci indicati per gli adulti non possono essere somministrati a chi ha meno di 12 anni.

Dolore addominale. Gli spasmi dolorosi della muscolatura gastrointestinale possono essere trattati con farmaci antispastici, che riducono l’iperattività dei muscoli e quindi possono attenuare l’intensità dei fastidi. Il gonfiore, poi, si può alleviare grazie agli adsorbenti intestinali - in particolare quelli contenenti carbone attivato - che trattengono e in un secondo tempo consentono di eliminare i gas in eccesso presenti nello stomaco e nell’intestino; pure utilizzabile il simeticone, che favorisce la formazione di bolle gassose di maggiori dimensioni, più facili da espellere.

Cattiva digestione. Si può combattere con farmaci di automedicazione come i procinetici, che favoriscono il transito dei cibi attraverso lo stomaco, oltre a contrastare nausea e vomito. Se è presente acidità di stomaco e bruciore possono essere utilizzati gli antiacidi oppure gli antisecretori.

Stipsi.  Nei casi più ostinati che non si risolvono attraverso un’adeguata alimentazione, è possibile ricorrere all’uso di lassativi, che vanno impiegati solo occasionalmente, al bisogno, e non in maniera continuativa e abituale.

Diarrea. Introdurre microrganismi antidiarroici , che sono in grado di ripristinare in tempi rapidi la normale popolazione batterica intestinale. Particolarmente utili sono quelli a base di lieviti e di lattobacilli. Quando la diarrea persiste per qualche giorno, possono essere utili farmaci che riducono la motilità intestinale, come la loperamide.

Mal di testa. Contro gli attacchi occasionali possono essere impiegati farmaci di automedicazione specifici, che possono bloccare il meccanismo del dolore. Tra questi il paracetamolo e i FANS (antinfiammatori non steroidei ), di cui fanno parte numerosi medicinali di larghissimo impiego come acido acetilsalicilico, ibuprofene, naprossene, diclofenac, ketoprofene. Importante è che questi prodotti non vengano assunti troppo frequentemente e che, come per tutti i farmaci, si rispetti quanto indicato nel foglietto illustrativo.

Sindromi da raffreddamento. In caso di febbre ricorrere ai farmaci antipiretici, come il paracetamolo e l’acido acetilsalicilico, che agiscono sul centro di regolazione del calore corporeo nel cervello e originano una diminuzione della temperatura tramite abbondante sudorazione. Il naso chiuso può essere alleviato con l’uso di spray nasali contenenti vasocostrittori. In caso di tosse secca, risulta utile uno sciroppo ad azione sedativa. Se la tosse è grassa, invece, si possono impiegare farmaci mucolitici o espettoranti, che rendono meno denso il catarro e aiutano a eliminarlo. In caso di una lieve faringite, oltre a sostanze ad azione balsamica si possono utilizzare antisettici e disinfettanti del cavo orale per contrastare lo sviluppo di microrganismi. Nelle forme più intense si può ricorrere, sotto forma di spray o pastiglie, anche ad antinfiammatori non steroidei, che contribuiscono ad attenuare dolore e bruciore.

Gambe gonfie. Per alleviare i sintomi si può ricorrere all’applicazione locale, con creme o gel, o all’utilizzo per via generale di sostanze come diosmina, esperidina, oxerutina, troxerutina, mirtillina, escina, estratti di ippocastano e centella. Questi medicinali, ad azione capillaroprotettrice, riducono il gonfiore agendo sulla circolazione e, in particolare, sui capillari venosi, proteggendoli e rendendoli maggiormente elastici.

Insonnia. È possibile assumere, la sera, farmaci di automedicazione ad azione blandamente sedativa, che regolarizzano il ritmo sonno-veglia: per esempio quelli a base di valeriana e altre erbe.

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