Pulci&Co.

Nemici dei nostri amici da saper combattere

 

Proteggere cani e gatti dai loro parassiti più comuni costituisce una difesa anche per l’ambiente domestico e chi ci vive. Ampia la scelta di preparati.

Le infestazioni da pulci, zecche, pidocchi, acari sono un problema di costante attualità e di particolare rilievo per i proprietari di piccoli animali. Proteggere cani e gatti da questi ectoparassiti è una regola igienico-sanitaria fondamentale in considerazione della stretta convivenza uomo-animale e per il rischio che questi ospiti indesiderati possano colonizzare le nostre case con conseguenze nocive facilmente prevedibili. 

Gli ectoparassiti possono originare una serie di problemi nei nostri piccoli amici come forme allergiche o la trasmissione di pericolo-se malattie infettive, molto spesso caratterizzate da intenso prurito.

I due più diffusi parassiti di cani e gatti

Zecche. Hanno un corpo provvisto di scudo dorsale, mentre la restante parte è dotata di un rivestimento elastico, che consente al parassita di ingerire quantità di sangue sino a 100 volte superiori al peso corporeo.

Possono nutrirsi solo di sangue, che prelevano con un’operazione di filtraggio, trattenendo soltanto la parte corpuscolata (globuli rossi e bianchi, piastrine) e rinviando all’ospite la parte liquida. Con questo meccanismo introducono nell’organismo parassitato sostanze tossiche e agenti patogeni.

Le zecche restano fissate all’ospite per 3-21 giorni, grazie a una sorta di cemento adesivo da loro stesse elaborato.

Un’infestazione da zecche può indurre nell’animale colpito:

infiammazioni localizzate a carico della cute;

paralisi flaccida conseguente all’inoculazione di neurotossine;

anemia;

trasmissione di agenti infettivi responsabili di malattie.

 

Pulci. Da adulte vivono sull’ospite - uomo o animale - nutrendosi del  suo sangue. Producono una gran quantità di uova che cadono nell’ambiente.

Dotate di una strabiliante capacità di saltare, sono molto piccole, circa 1-2 mm, e quindi poco visibili.

Una pulce morde l’ospite circa 10 volte al giorno e ingerisce sangue per 15 volte il suo peso.

Questi parassiti sono nocivi sia per l'uomo sia per gli animali, inducendo manifestazioni patologiche come anemia, lesioni cutanee, reazioni allergiche, trasmissione di agenti patogeni.

I rimedi disponibili

Sono presenti in commercio nume-rosi rimedi terapeutici nei quali l’efficacia nei confronti di questi parassiti si concilia con una blanda o nulla nocività verso ambiente, uomo e animali. Vari sono i parametri di valutazione da tenere presenti nella scelta di un antiparassitario come: il tipo di azione, la durata dell’attività, lo spettro di azione, la sicurezza, la resistenza a bagni e lavaggi.

Per quanto concerne il tipo di azione possiamo distinguere fondamentalmente due tipi di attività:

per contatto, per cui il  principio attivo non è assorbito, non richiede il pasto di sangue sull’animale da par-te del parassita, è caratterizzato da una notevole rapidità di azione;

sistemica, per la quale il principio attivo è assorbito dall’organismo, è presente in circolo, richiede per esprimere la sua azione il pasto di sangue da parte del parassita, ha un’azione più lenta. La durata di attività è da valutare co me il periodo nel quale il principio attivo mantiene al 100% la sua capacità di agire. Lo spettro d’azione indica la capacità del prodotto di essere efficace su un’ampia gamma di parassiti ti sia allo stadio adulto sia nelle loro varie fasi evolutive (uova, ninfe, larve, pupe), sull’animale e nell’ambiente in cui questo vive.

Diverse le  presentazioni sotto le quali è possibile trovare gli antiparassitari e ampia la gamma dei principi attivi utilizzati, che devono essere indicati sull’etichetta della confezione.

Oltre che intervenire nei confronti dell’animale è sempre raccomandabile eseguire un trattamento ambientale, con lo scopo di eliminare le forme immature disseminate nell’abitazione. Ciò è particolarmente opportuno in presenza di pulci, dato che ognuna di queste elimina centinaia e centinaia di uova, e le larve nascoste nelle fessure e negli angoli sono pronte a trasformarsi in parassiti adulti e ad attaccare uomo o piccolo animale.  

 

I parassiti possono originare una serie di problemi come forme allergiche o la trasmissione di pericolose malattie infettive, spesso caratterizzate da prurito.

 

I principi attivi maggiormente utilizzati

Carbammati (carbaryl, propoxur, methomyl, carbofuran): agiscono per contatto e sono in grado di eliminare il parassita in tempi relativamente brevi; persistenza media; usati preferibilmente per

disinfestazioni ambientali.

Organofosforici (dichlorvos, diazinone, chlorpyriphos, fenthion, coumaphos, ruelene, malathion, parathion): con un’azione sistemica e per contatto, sono in grado di eliminare il parassita in tempi brevi; persistenza media.

Piretrine e permetrine (piretrina, permetrina, deltametrina, flumetrina, tetrametrina, cipermetrina): con un’azione per contatto sono in grado di eliminare il parassita in tempi relativamente brevi; persistenza ridotta; solubili in acqua; da non impiegare nel gatto.

Clornicotinici (imidacloprid): con un’azione per contatto, eliminano il parassita in tempi relativamente brevi; idrosolubili; hanno una buona efficacia residuale.

Formamidine (amitraz): sono utilizzate per applicazione locale, associate ad altro principio attivo (metaflumizone) come spot on; non vanno usate in cani di razza chihuahua, nel gatto e nel cavallo.

Fenilpirazoli (fipronil): agiscono per contatto, con ampio spettro di attività; assai stabili, hanno lunga durata di attività; sono insolubili in acqua, per cui non vengono trasportati nel terreno dall’acqua piovana;

sono in grado di eliminare il parassita in tempi brevi.

Nitempyran: rapidamente assorbito per bocca, non va somministrato a soggetti di età inferiore a un mese.

Selamectina: con un’azione per contatto, ha ampio spettro di azione e lunga durata di attività; non va

applicata su mantello bagnato.

Spinosad: porta a morte il 100% delle pulci entro 4 ore dal trattamento nei cani ed entro 24 ore nei gatti.

Fluralaner: attivo contro pulci e zecche nel cane, dal momento in cui si attaccano all’ospite; l’effetto si manifesta entro 8 ore per le pulci e 12 ore per le zecche; va somministrato per bocca; attivo per 2-3 mesi; da non usare nei cuccioli di età inferiore a 2 mesi.

 

Per le pulci sono disponibili composti in grado di interferire sulle modalità di sviluppo del parassita:

methoprene, spesso usato in associazione con le permetrine per applicazioni ambientali e con il fipronil;

lufenuron, dotato di ampia maneggevolezza e tollerabilità, va somministrato per via generale; è rapidamente assorbito dall’organismo e, poi, eliminato lentamente, assicurando un’efficacia prolungata.

Contro i parassiti esterni sono reperibili in commercio anche prodotti naturali come l’olio di Neem, in presentazioni diverse. Questi, se da un lato hanno il vantaggio della non tossicità, dall’altro hanno un’efficacia limitata nel tempo e richiedono un intervento ripetuto con maggiore frequenza.

 

articolo a cura del professor Alessandro Ciorba medico veterinario docente universitario.

 

MAGAZINE Alphegafarmacia Maggio/Giugno 2016

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