acquario

Voglia di acquario

Non è un semplice elemento di arredo, ma un microcosmo di vita animale e vegetale che richiede cura e attenzioni. Ecco come orientarsi nella scelta dell’acquario.

Le settimane di reclusione forzata per l’emergenza sanitaria hanno portato molte persone a vivere la casa in modo diverso, riconsiderando spazi, arredi e decori, facendo aumentare la voglia di rinnovare gli ambienti con qualche elemento originale. Un tocco di novità e di eleganza è dato senza dubbio dagli acquari. Se si decide di collocarne uno nel proprio spazio domestico, piccolo o grande che sia, è bene prima sapere che tipo di impegno, temporale ed economico, richiederà. L’acquario, infatti, non è solo un elemento decorativo, ma è l’habitat in cui vivrà un numero, da ridotto ad ampio, di pesci, che daranno vita a colonie più grandi. Un affascinante microcosmo che necessita di cure e attenzioni adeguate per mantenersi sano e vitale. Ecco qualche consiglio.

Acquario, dove e come

Prima di tutto va identificato l’ambiente della casa in cui posizionarlo. È importante che l’acquario sia collocato in un luogo tranquillo e riparato, possibilmente non esposto al sole diretto, perché questo potrebbe favorire il proliferare di alghe, ma nemmeno in un angolo buio. Dovrà essere facilmente accessibile per la pulizia e la manutenzione, e avere nelle vicinanze una presa per la corrente. La posizione prescelta inciderà anche sulle dimensioni della vasca, per lo spazio disponibile. Meglio poter contare su un mobile ben saldo e di dimensioni adeguate per l’appoggio, oltre che sufficientemente robusto da supportare il peso della vasca. Vanno poi considerati il materiale della vasca, il sistema di filtraggio, l’illuminazione, il fondo e l’ambientazione, gli elementi decorativi, e naturalmente la tipologia e il numero di pesci. Per tutte queste decisioni è bene avvalersi dei consigli di un esperto, per evitare di incorrere in piccoli o grandi errori che possano compromettere l’equilibrio dell’ambiente dell’acquario. La scelta più semplice, per cominciare, è di solito quella di un acquario di acqua dolce e fredda, che generalmente richiede meno manutenzione, e di un’ambientazione il più possibile dall’aspetto naturale, con piante vere, per riossigenare l’acqua, ma anche artificiali, che fungano da decorazione e da riparo per i pesci, insieme a rocce, pietre, pezzi di legno.

Acquario, quali pesci

Una volta che l’acquario è “arredato” e riempito d’acqua, è bene aspettare qualche settimana prima di inserirvi i pesci. Questo perché deve prima crearsi un ambiente adeguato e in equilibrio, popolato da microrganismi e pronto per accogliere i nuovi abitanti. L’acquario dovrà essere stato allestito avendo già ben chiare le idee sul tipo, la dimensione e la quantità di pesci, che dovrebbero essere di dimensioni simili tra loro e, soprattutto, compatibili tra loro e con le dimensioni della vasca, perché dovranno condividere uno spazio limitato. È importante osservarli con attenzione e in modo costante, per capire se l’ambiente creato “funziona”, e non soltanto dal punto di vista della salute dei pesci, ma anche perché eventuali cambiamenti nei loro comportamenti possono essere indice che qualcosa non va nell’equilibrio stesso dell’acquario, rivelando, per esempio, la presenza di parassiti.