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Bicicletta e benessere

Tutti in bici! Con l’emergenza Coronavirus, la bicicletta è stata riscoperta come mezzo di trasporto economico, ecologico e salutare. Affinché sia anche sicuro, è necessario seguire scrupolosamente le regole.

È il mezzo più tradizionale che ci sia, eppure oggi, chi lo vuole utilizzare nelle strade cittadine, viene spesso considerato visionario e anticipatore. Parliamo della cara, vecchia bicicletta, tornata in auge come mezzo in grado di garantire spostamenti agili nel traffico cittadino al tempo del distanziamento sociale imposto dalla pandemia da Coronavirus. Le più avanzate metropoli del mondo stanno da tempo rivedendo i piani di mobilità cittadina con l’obiettivo a lungo termine di ridurre la congestione del traffico e l’inquinamento in favore di spostamenti leggeri e sostenibili. Certamente, però, l’arrivo della pandemia ha costretto gli urbanisti ad accelerare alcuni cambiamenti. Il distanziamento sociale non permette di utilizzare i mezzi pubblici come un tempo e le strade cittadine non sono in grado di accogliere un traffico composto solo da auto private con a bordo, nella maggior parte dei casi, una sola persona. È stato quindi, inevitabile, ripiegare sulle due ruote, predisponendo anche in tempi strettissimi nuove piste ciclabili per garantire ai ciclisti percorsi in sicurezza.

Bicicletta, i benefici per l’ambiente

Spostarsi in bicicletta in città permette di ridurre il flusso di automobili che ogni giorno si riversano nelle strade producendo inquinamento atmosferico e acustico, intasando vie e piazze con il loro transito e con la loro sosta, spesso irregolare, su marciapiedi e aiuole. Un traffico più snello rappresenta un beneficio per tutti: vuol dire tragitti più rapidi per le biciclette stesse e per i mezzi pubblici, ma anche per i taxi e per le automobili di chi non può utilizzare altri mezzi di trasporto. Insomma, a beneficiarne sono le strade delle città e, di conseguenza, l’aria e i nostri polmoni.

Bicicletta, i benefici per la salute

Pedalare fa bene perché fa bruciare calorie. Il quantitativo di calorie consumate dipende dal peso, dalla durata e dalla pendenza del percorso ma un’ora di bici può far bruciare fino a 500 calorie. Ma, al di là dei numeri, pedalare tiene in allenamento la muscolatura, riattiva il metabolismo ed è utile al sistema cardiocircolatorio. Inoltre, rispetto alla corsa, la bicicletta ha un minore impatto sulle articolazioni, che, soprattutto in età più avanzata, possono risentire di attività più stressanti e traumatiche come la corsa. Insomma, se pensiamo al controsenso che c’è nell’abitudine di andare in palestra in auto, cercare parcheggio e poi pedalare al chiuso, è facile capire come spostarsi in bici permetta di ottimizzare tempi e costi del trasporto e di averne un notevole vantaggio in termini di salute.

Bicicletta, le regole per pedalare in sicurezza

Il rovescio della medaglia è che la maggior parte delle città non è preparata ad accogliere nel modo migliore le bici. Le strade a traffico misto, quelle cioè che ospitano automobili, camion, mezzi pubblici e biciclette sono un vero pericolo per i ciclisti, che spesso ripiegano sui marciapiedi, mettendo, a loro volta, in pericolo i pedoni. In attesa che le città si adeguino a questa nuova esigenza di trasporto leggero, predisponendo piste ciclabili protette e sicure, è fondamentale che tutti rispettino le regole. Anche le biciclette devono attenersi al Codice della strada sia per quanto riguarda le dotazioni (campanello, dispositivi di segnalazione visiva) sia, soprattutto, nel comportamento alla guida. Il marciapiede è, e resta, riservato ai pedoni, mentre la bicicletta va guidata in strada e, quando presenti, sulle piste ciclabili.