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Capelli in autunno

La caduta dei capelli è un evento fisiologico che può accentuarsi nei cambi di stagione. Qualche consiglio per mantenerli in forze e limitare la caduta.

Durante i cambi di stagione, e durante quello tra estate e autunno in particolare, è possibile che si verifichi un aumento della caduta dei capelli. Si tratta di un episodio fisiologico e del tutto naturale che, entro certi limiti, non deve destare preoccupazioni. Di norma, infatti, quando un capello cade, è perché è giunto alla fine del suo ciclo di vita e deve lasciare il posto a un capello “nuovo”. La vita di ogni capello passa attraverso tre fasi: crescita (chiamata fase anagen), involuzione (fase catagen) durante la quale il follicolo cessa la sua attività e il capello smette di allungarsi, e fase di riposo (telogen) che precede la caduta vera e propria. L’intero processo dura alcuni anni (da due a sei circa), ma alcuni fattori possono influire sulla durata di ciascuna di queste fasi, allungando o accorciando la vita complessiva del capello. Questi fattori sono condizioni ereditarie, fattori fisiologici come squilibri ormonali (favoriti da stress, dall’uso di alcuni farmaci o terapie mediche, menopausa, fumo) e fattori ambientali come l’inquinamento, i cambi di stagione e l’esposizione ai raggi UV. È su questi ultimi che si può maggiormente agire per prevenire o contenere la caduta dei capelli stagionale, per esempio limitando l’esposizione al sole e proteggendo il capo con cappelli, fasce o con prodotti schermanti, ma anche lavando i capelli con maggiore frequenza se si vive in zone molto inquinate, evitando il fumo e gli ambienti poco arieggiati.

Caduta stagionale dei capelli, ecco cosa fare

Se dopo l’estate i capelli risultano fragili, indeboliti e visibilmente sciupati e secchi, e si ha la sensazione che ne cadano più dei fisiologici 50/100 al giorno, questo è il momento di dedicare loro qualche cura in più. Cominciando con un lavaggio con shampoo delicato, diluito in acqua, effettuando un leggero massaggio sulla superficie del cuoio capelluto per riattivare il microcircolo. Utilizzare, poi, prodotti districanti per facilitare la pettinabilità dei capelli senza traumi. Limitare l’uso dell’asciugacapelli e, se possibile, usarlo a temperature non troppo elevate e mantenendolo a distanza. Gli apparecchi professionali di ultima generazione hanno temperature regolabili e, grazie agli elementi ionizzanti, sono in grado di evitare la formazione di cariche elettrostatiche che indeboliscono i capelli. La migliore cura, però, è quella che parte dall’interno. I capelli, come gli altri annessi cutanei e come la pelle, risentono degli squilibri alimentari. Per questo una dieta sana e bilanciata è d’aiuto: vitamine (in particolare quelle del gruppo B e la C), sali minerali quali zinco, ferro e calcio e infine proteine e acidi grassi omega 3 sono gli elementi che contribuiscono maggiormente al benessere dei capelli. Via libera, quindi, a frutta e verdura di stagione, verdure a foglia verde, pesce e in particolare pesce azzurro e salmone, uova, cereali integrali, semi di lino, di zucca e noci. Qualora l’apporto di questi elementi non sia sufficiente, sono disponibili integratori alimentari specifici per rinforzare i capelli e prevenirne la caduta, che agiscono prolungando la fase anagen, da assumere a cicli dietro consiglio del medico o del farmacista.