insalata

Si scrive insalata, si legge salute

Fresche e leggere, le insalate accompagnano la nostra estate con gusto e fantasia. Ecco perché fanno bene e qualche idea per gustarle al meglio.

Sono il pasto estivo per eccellenza: fresche, leggere, colorate e facili da preparare. Le insalate, o “insalatone” quando sono ricche e variopinte, risolvono il dilemma su cosa cucinare o su cosa ordinare quando si è fuori casa e si desidera restare leggeri, magari dopo una mattinata in spiaggia. Regine della tavola d’estate, quindi, ma anche della dieta: una delle tipologie di insalata più comuni, la lattuga, ha, per fare un esempio, solo 19 calorie per 100 grammi, e, in più, apporta potassio, ferro e vitamine ed è ricca di acqua e di fibre. Perfetta per restare leggeri e depurare l’organismo!

Non solo verde

Salvo esigenze dietetiche particolari, l’insalata non può certo considerarsi un pasto completo. A meno che, non venga “costruita” con tutti i nutrienti necessari. A cominciare dalle proteine: si possono aggiungere uova, oppure formaggio o, ancora, il tonno. Il tocco di colore delle vitamine arriva da pomodori, carote, finocchi, cetrioli. E i carboidrati? Un’idea è di arricchire l’insalata con crostini di pane o di servirla accompagnata da fette di pane casereccio, meglio se integrale. A completamento, per un tocco gustoso e croccante, si possono utilizzare anche frutta secca o semi oleosi, che contribuiranno ad accrescere l’apporto energetico senza appesantire. Anche se quando diciamo insalata pensiamo subito alle sue foglie color speranza, sono praticamente infiniti i piatti che possiamo chiamare insalata. Tipicamente estive sono le insalate di riso o di pasta (rigorosamente fredde), ma anche di pomodori, di legumi, di verdure miste, di carciofi. L’idea in più? Aggiungere della frutta, come le fragole (perfette nell’insalata di radicchio), le mele (ideali con la valeriana) e le pere (con la rucola o con la lattuga).

L’importanza del condimento


Gusto e sapore all’insalata arrivano anche dal condimento. Il migliore, a crudo, è l’olio extravergine di oliva: tipicamente mediterraneo, l’olio “evo” è un amico della salute perché contiene acido oleico, in grado di ridurre i livelli di colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo), responsabile dell’occlusione delle arterie e delle malattie cardiovascolari. L’olio extravergine di oliva è anche ricco di polifenoli, antiossidanti naturali che ci proteggono dallo stress ossidativo mantenendoci in salute e più giovani. Nell’insalata verde, all’olio può essere aggiunto del limone per un tocco di acidità alternativo al classico aceto e per aumentare l’apporto di vitamine. Il sale? Meglio abituarsi ad aggiungerne sempre meno, fino a bandirlo del tutto. È solo questione di abitudine: provare per credere!

Buone norme di igiene

Come tutti gli ortaggi crudi, l’insalata va lavata con molta cura, sia per eliminare i residui di terra, sia per scongiurare il rischio di contaminazioni batteriche, in particolare salmonella, escherichia coli, listeria e toxoplasma gondii, responsabile della toxoplasmosi. Le insalate in busta, già lavate, sono controllate e a norma di legge e dunque sicure, ma, se vicine alla data di scadenza vale la pena sciacquarle sotto l’acqua corrente.