Malinconia di primavera

Malinconia di primavera e coronavirus

La primavera porta sempre con sé qualche fastidio: stanchezza, irritabilità, insonnia. E questa primavera così particolare rischia di avere ripercussioni ancora più intense sull’umore. Ecco qualche consiglio per sentirsi meglio.

L’arrivo della primavera non è sempre sinonimo di felicità. Il Disturbo affettivo stagionale (Sad), che spesso affligge chi soffre del cambio di stagione portando spossatezza, irritabilità, scarsa concentrazione e, talvolta, anche un senso di inconsolabile tristezza, rischia, quest’anno, di colpire più duro. La bella stagione, infatti, bussa alla nostra porta in un momento difficilissimo per noi e le nostre famiglie. Il fatto che siamo tutti nella stessa condizione, in Italia e nel mondo, non sembra essere, dopotutto, molto di consolazione. Soprattutto se non si dispone di un terrazzo o di un giardino dove godere (magari allestendo all’aperto la propria postazione di “smart working”) del primo sole e del risveglio della natura. Le cattive notizie che ci arrivano da televisione e internet, inoltre, certo non contribuiscono a risollevarci l’umore.

Come superare la malinconia di primavera con le buone abitudini

Che fare, allora, per cercare di vivere al meglio questa situazione? Prima di tutto va detto che la Sad è dovuta fondamentalmente a due fattori e alla loro variazione: la luce e la temperatura. L’aumento delle ore di luce e della loro intensità ha ripercussioni sull’organismo che, per far fronte all’aumentato fabbisogno energetico, produce un maggiore quantitativo di cortisolo, chiamato anche “ormone dello stress”. Non solo. Aumentano anche melatonina e serotonina, ed ecco comparire irrequietezza, sbalzi d’umore, difficoltà ad addormentarsi, con conseguente stanchezza durante il giorno. Ecco perché potrebbe essere utile cercare di assecondare il più possibile i ritmi naturali, senza però modificare troppo le proprie precedenti abitudini. Prima di tutto, anche se non ci si deve recare al lavoro, è meglio evitare di restare a letto fino a tardi tutti i giorni. Se si ama dormire a lungo, meglio concederselo nel fine settimana, oppure una volta ogni tanto. Gli altri giorni è meglio puntare la sveglia e alzarsi, magari con un programma almeno in parte già stabilito. Avere un obiettivo fissato, infatti, aiuta anche psicologicamente ad alzarsi e a mantenersi attivi. Per lo stesso motivo è meglio non passare la notte in piedi: certo, non dovendo andare al lavoro potremo concederci anche di gustarci un film fino a tarda notte, se ci fa stare bene. L’importante è non perdere completamente il ritmo naturale che scandisce le giornate. Curare, poi, in modo particolare l’alimentazione: con il caldo e con il minor dispendio energetico, è meglio stare leggeri, soprattutto alla sera.

Superare la malinconia di primavera con lo sport

E poi non bisogna perdere l’abitudine di muoversi: anche un allenamento leggero, svolto quotidianamente anche per soli 30 minuti, può contribuire a risvegliare il metabolismo, facendoci sentire più stanchi alla sera, così riposeremo meglio. Attenzione, però, a non fare sport nelle ore serali: le endorfine rilasciate dall’organismo ci impedirebbero di prendere sonno.

Malinconia di primavera, superarla con la tecnologia

La tenta demonizzata tecnologia, con internet e i social network è diventata una risorsa preziosa, non soltanto per continuare a lavorare e per fare la spesa online: è anche l’unico modo per non perdere i contatti con i nostri cari e con gli amici. Non dimentichiamoci che chiedere aiuto, o confessare un proprio momento di fragilità, è spesso il primo passo per cominciare a superare le difficoltà, soprattutto se, confrontandoci con gli altri, scopriremo che queste sensazioni di sconforto o di malinconia sono qualcosa di assolutamente normale e condiviso.