Allergie

Tempo di allergie

Puntuale come ogni anno, l’allergia stagionale non dà scampo neanche se si rimane chiusi in casa. Cause e rimedi di un disturbo sempre più diffuso.

Anche se le uscite di questo periodo sono ancora limitate, per chi soffre di allergie ai pollini stagionali, questi sono tempi duri: fastidio agli occhi, lacrimazione e soprattutto i sintomi della classica rinite, come pizzicori alle mucose nasali, starnuti e naso che cola sono i disturbi più diffusi, anche se sono possibili irritazione alla gola, tosse e, nei casi più severi, asma.

A provocare le reazioni allergiche è una reazione anomala dell’organismo che entra a contatto con gli allergeni: sostanze che, se non si fosse allergici, sarebbero innocue. L’organismo della persona allergica, invece, le percepisce come pericolose e, come reazione, mette in atto meccanismi di difesa attivando una particolare classe di anticorpi, le immunoglobuline di tipo E (IgE), e producendo l’istamina, responsabile dei sintomi dell’allergia.

Le allergie compaiono generalmente da bambini, tuttavia si possono manifestare anche in età più avanzata. Si distinguono da raffreddori o altre forme virali proprio perché scatenate da uno o più agenti allergizzanti. E non compaiono se non si entra in contatto con quella determinata sostanza.

Chi soffre di allergie stagionali fin da bambino è, purtroppo, abituato a fare i conti con gli stessi sintomi nello stesso periodo dell’anno e non farà fatica a riconoscerli. Chi, invece, li accusa per la prima volta avrà la necessità di saperne di più, soprattutto in un periodo come questo in cui è necessario escludere che si tratti di un’infezione virale come quella da Covid-19.

Sintomi da allergie e sintomi da Covid-19

Anche se gli starnuti possono destare qualche preoccupazione, non rappresentano i principali sintomi dell’infezione da Coronavirus, che, piuttosto, manifesta sintomi simili a quelli dell’influenza stagionale: tosse, febbre, dolori articolari, qualche volta dissenteria e, soprattutto, febbre molto alta (anche superiore ai 38,5°/39°). Nelle allergie, invece, non sono presenti né febbre né indolenzimento ai muscoli.

Difendersi dall’allergia stagionale

Il modo più efficace per proteggersi dalle allergie è tenersi lontani dall’agente allergizzante. Facile a dirsi, un po’ meno facile metterlo in pratica quando i pollini sono diffusi nell’aria e sembrano farsi strada anche dentro casa. Per affrontare l’allergia nel modo migliore è bene sapere esattamente a quali sostanze si è allergici: è possibile farlo attraverso test ormai consolidati (Prick test e Rast test) che saranno indicati dallo specialista allergologo. Una volta conosciuti i pollini che ci provocano allergia, si potranno mettere in atto diverse terapie: la terapia sintomatica per curare la rinite, o l’immunoterapia specifica per intervenire sulla causa. Sarà lo specialista a consigliare la strategia migliore, in base all’intensità dell’allergia, all’età e alle condizioni generali del soggetto allergico.

Alla persona allergica, una volta venuta a conoscenza delle sostanze che provocano questi disturbi, non resta che cercare di mantenersi a distanza dagli allergeni, per esempio consultando un calendario pollinico (facilmente reperibile sul web) ed evitando di stare molto all’aria aperta durante quel periodo. 

Difendersi dalle allergie in casa

Anche le pareti di casa possono nascondere insidie per gli allergici. È bene rinunciare a tappeti e tendaggi troppo pesanti che, non potendo essere lavati frequentemente, possono trattenere particelle irritanti. Arieggiare spesso gli ambienti (meglio di mattina o di sera) e lavare spesso superfici e pavimenti per tenerli liberi dalla polvere. I bambini allergici dovrebbero fare a meno di peluche e pupazzi di stoffa, ma se proprio non possono rinunciarvi, questi dovranno essere lavati in lavatrice molto di frequente. Attenzione anche all’aria condizionata: ottima perché permette di tenere le finestre chiuse, ma i filtri vanno puliti con regolarità e fatti controllare periodicamente. Infine due regole sempre valide: non fumare, perché il fumo irrita le mucose peggiorando i sintomi e lavare spesso le mani, evitando di portarle al viso. Anche i capelli andrebbero lavati spesso, anche quotidianamente se si esce tutti i giorni.