La memoria fa cilecca? Allenala così

Piccoli trucchi ed esercizi per mantenere attiva e la memoria e migliorarne le prestazioni anche nella vita quotidiana

Gli anni che passano, lo stress dei troppi impegni, la scarsa abitudine a memorizzare le cose, ora che, grazie agli smartphone, abbiamo sempre con noi una fonte inesauribile di informazioni e di risposte. Sono tanti i motivi per cui spesso ci dimentichiamo nomi, eventi, numeri di telefono, ma anche di compiere azioni come spegnere le luci prima di uscire di casa o ritirare le camicie in lavanderia. La memoria è una funzione complessa i cui meccanismi non sono stati ancora completamente svelati. E a volte “inghiotte” misteriosamente fatti, eventi, persone, parole. Quello che si sa per certo è che è possibile “allenare” questo misterioso meccanismo, affinché le sue prestazioni risultino migliori. Ecco quindi alcuni “esercizi” che possono permettere di tenere la memoria in allenamento e risultare, quindi, più efficiente.

Allenare la memoria: osservare e descrivere il mondo

Quanti di noi sarebbero in grado di descrivere in ogni dettaglio un collega – che magari vediamo ogni giorno – oppure ogni angolo del proprio posto di lavoro? Probabilmente pochi, perché si tratta di dettagli che non abbiamo mai guardato con sincero interesse. Ma un modo facile e a portata di mano per allenare la memoria è attivare il proprio spirito di osservazione e guardarsi intorno: scegliere una persona e osservarla (in modo discreto, o potrebbe preoccuparsi!). Provare, poi, a descriverla, richiamando alla mente tutti i dettagli. Lo stesso per i luoghi: all’inizio si ricorderanno soltanto pochi particolari, ma con un po’ di esercizio ci scopriremo attenti e acuti osservatori.

Allenare la memoria: fare le cose in modo diverso

Le attività che eseguiamo con una certa regolarità, prima o poi, sfuggono al controllo attivo del nostro cervello che innesta il “pilota automatico” e ci fa compiere quella determinata azione senza una reale attenzione. Ed ecco che non ricordiamo se abbiamo chiuso la porta di casa, ritirato la posta e via dicendo. Basta poco, però, per riprendere il controllo della situazione. Per esempio, fare la stessa cosa, ma in modo diverso: cambiare strada per andare al lavoro, pettinarsi con la mano sinistra, percorrere il corridoio di casa a occhi chiusi. In questo modo le nostre azioni richiederanno maggiore attenzione, permettendoci di memorizzare dettagli nuovi o di cui non ci eravamo mai accorti.

Allenare la memoria: allenare i sensi

Ciascuno di noi ha dei sensi che prevalgono sugli altri: i tipi “visivi” preferiscono, per esempio, i messaggi alle telefonate e, ancora, riescono a ricordarsi le cose se le hanno lette oppure se le sono appuntate; gli auditivi, invece, preferiscono parlare, al telefono o di persona. Può essere utile, quindi, affidarsi al proprio senso prevalente (ripetere, raccontare le cose ad alta voce se si è auditivi, scriversele se si è visivi) per ricordarsi le cose importanti, ma, nello stesso tempo, sollecitare anche la nostra parte meno allenata al ricordo.

Allenare la memoria: la palestra della mente

E infine, anche se sembrerà banale, per allenare la memoria bisogna stimolarla e mantenerla attiva, coltivando interessi, mantenendosi attenti e curiosi verso ciò che ci circonda, viaggiando, conversando, leggendo e, perché no, attraverso giochi ed esercizi, come i classici giochi enigmistici.