Cosa fanno quando siamo fuori casa?

Li lasciamo la mattina e li ritroviamo la sera: ma cosa fanno i nostri amici cani e gatti mentre noi non siamo in casa con loro?

Ci svegliano la mattina affamati di pappa e coccole, stiamo con loro, li nutriamo e li portiamo a fare la loro passeggiata fisiologica. E poi li salutiamo per scappare al lavoro, per poi ritrovarli alla sera, pronti ad accoglierci festosi e a darci tutto l’affetto che ci aspettiamo. Ma nel frattempo? Vi siete mai chiesti cosa fanno i nostri amici a quattro zampe mentre siamo fuori casa? Si divertono? Sentono la nostra mancanza? Si annoiano? Proviamo a rispondere a queste curiosità.

Cosa fanno i cani quando sono soli in casa

Il metodo più semplice per saperlo è installare delle telecamere. Le classiche telecamere di sicurezza, consultabili a distanza anche da un semplice smartphone, permettono di tenere sotto controllo la situazione in tempo reale. Quello che si scoprirà è che, in nostra assenza, il cane fa più o meno le stesse cosa che fa quando in casa c’è qualcuno: mangia, beve, guarda fuori dalla finestra, gioca, resta in ascolto dei rumori esterni, ma, soprattutto, si annoia e dorme. Restare da soli in casa non è la condizione ideale per i cani, che sono animali da compagnia, da pastore e da branco. Per tutto il tempo, quindi, il cane rimarrà in attesa del ritorno del padrone. Per questo è fondamentale creare una routine rassicurante: sapere che il padrone tornerà, più o meno sempre alla stessa ora, contribuirà a rassicurarlo, evitando che sviluppi dei veri e propri stati d’ansia che potrebbero portarlo ad avere comportamenti insoliti e a fare qualche danno. Cuscini e divani distrutti, mobili ribaltati, tracce di urina, piccoli e grandi danni non sono segno di “dispetti” (che sono un atteggiamento tipico dell’uomo, non certo del cane), ma un segnale di disagio, di un’ansia che non si riesce a contenere. Per questo il cane non va punito. Piuttosto, bisognerà intervenire per arginare e calmare quest’ansia, sommergendo l’animale di affetto e coccole e di un rassicurante rientro a casa, ogni giorno, magari abituandolo poco per volta con allontanamenti graduali. Una routine fatta di “appuntamenti” precisi, ben scanditi, renderà il cane più sicuro e fiducioso e in grado di affrontare qualche ora di solitudine senza che si senta abbandonato.

Cosa fanno i gatti quando sono soli in casa

Il gatto è in grado di trascorrere più tempo da solo e senza particolari traumi. Accertatosi dell’uscita dei padroni, il gatto potrebbe trascorrere un po’ di tempo a esplorare zone della casa che normalmente gli sono precluse, seguendo la propria indole curiosa, per poi dedicarsi alle attività che normalmente lo impegnano: mangiare, bere, leccarsi, guardare fuori dalla finestra (oppure uscire, a seconda di come è abituato), giocare, correre per la casa e soprattutto sonnecchiare. Anche se dal punto di vista emotivo la sua solitudine è meno traumatica, anche il gatto resterà in attesa del ritorno del padrone e al suo rientro si aspetterà tutte le attenzioni che non ha ricevuto. Anche il gatto, tuttavia, potrebbe comportarsi in modo anomalo, per esempio non facendo i bisogni nella lettiera. Questo potrebbe essere un comportamento dettato da ansia e stress per la sua solitudine.

Parlarne con il veterinario

Anche se conosciamo i nostri amici a quattro zampe meglio di chiunque altro, in caso di comportamenti anomali, di apparenti dispetti, di atteggiamenti paurosi o troppo agitati, è sempre meglio consultarsi con il veterinario per stabilire un piano d’azione al fine di evitare che l’animale soffra troppo per la nostra assenza.