Dillo con una carezza

Le carezze ai cani e ai gatti sono un gesto spontaneo e appagante. Gli animali di solito apprezzano, ma è sempre bene sapere come muoversi e quali precauzioni adottare, soprattutto se a fare le carezze è un bambino e se l’animale non è il nostro.

La tenerezza verso gli animali è un atteggiamento naturale che fa bene a loro ma anche a noi stessi. Riuscite a pensare a qualcosa di più rilassante di un momento di coccole al vostro cane o al vostro gatto, mentre lui se ne sta lì, con gli occhi chiusi, a godersele beato, scodinzolando o facendo le fusa? Però, come in tutte le cose, è meglio sapere prima come muoversi e cosa fare (o non fare) quando ci si avvicina a un animale, soprattutto se non è il nostro.

Accarezzare un cane, a cosa prestare attenzione

Prima di tutto, se si vuole accarezzare un cane per strada o al parco, è sempre meglio prima chiedere il permesso al padrone. Se lo si ottiene, avvicinarsi con lentezza, senza movimenti bruschi, e poi abbassarsi, così da essere, più o meno, alla stessa altezza del cane. A questo punto avvicinarsi ancora, stando sempre attenti alla sua reazione: se dimostra di non gradire la nostra presenza, è meglio desistere. Se, invece, si rivela curioso e contento, si può procedere, sempre muovendosi piano e lasciandogli il tempo di “studiarci” nel modo che gli è più congegnale: con l’olfatto! Quando avrà capito che il nostro è un avvicinamento da amico, allora si può cominciare (sempre prestando molta attenzione alle sue reazioni), partendo dalla testa, scendendo verso la parte posteriore. Se il cane apprezzerà, lo dimostrerà chiudendo gli occhi e scodinzolando: è il suo “via libera” a proseguire con le carezze, anche sul resto del corpo. Se invece non dovesse gradire, non si farà fatica a capirlo.

Accarezzare un gatto

Il gatto, si sa, è un animale meno trasparente del cane. A volte gradisce coccole e tenerezze, a volte no, senza particolari motivi, e sarà sempre e soltanto lui a decidere se e quando. I gatti amano essere accarezzati sotto il mento e in generale sulla testa e intorno alle orecchie, quindi, soprattutto se il gatto non è il nostro, è meglio concentrarsi su queste aree. Le carezze sulla pancia e verso la coda sono una preferenza soggettiva: c’è chi le ama e chi no. In ogni caso anche il gatto, come il cane, saprà dimostrare quando il gradimento si trasforma in fastidio e, se non si è pronti a cogliere questi segnali, sarà molto facile ritrovarsi con un bel graffio.

Accarezzare gli animali, la prudenza non è mai troppa

Come siamo attenti e rispettosi con le persone che non conosciamo, a maggior ragione dovremo esserlo con cani e gatti di cui non conosciamo condizione, stato di salute, storia ed esperienze. Cani e gatti sconosciuti possono aver subito violenze e abbandono e potrebbero, quindi, sentirsi minacciati dalla nostra vicinanza, reagendo nel solo modo che conoscono. Per questo è fondamentale mostrarsi sempre tranquilli, non aggressivi, avere un tono di voce gentile e rassicurante e, nell’avvicinarsi, lasciare sempre loro una “via di fuga”: soltanto così non si sentiranno in pericolo. È bene anche insegnare ai propri bambini (che avrebbero, magari, la tentazione di correre incontro all’animale, gridando per la felicità) il giusto approccio, in modo che crescano con la voglia di coccolare gli animali e senza paura di avvicinarli, ma tenendoli al riparo da eventuali e imprevedibili reazioni dell’animale. Infine, se abbiamo accarezzato un animale non nostro, e ne abbiamo uno che ci aspetta a casa, è bene lavarsi le mani per metterlo al riparo dalla trasmissione di eventuali malattie. Questo gesto non cancellerà gli odori e lui se ne accorgerà. Per prevenire reazioni di gelosia, allora, concediamo un surplus di coccole anche al nostro amico fedele.