Controllo dei nei, cos’è e perché è importante

Bastano pochi minuti per una buona abitudine di prevenzione che può salvare la vita

Il primo controllo dei nei (o nevi) avviene a casa. Ciascuno di noi, infatti, è tenuto a osservare periodicamente i propri nei, meglio se con l’aiuto di un familiare per la parte posteriore del corpo. In particolare, vanno tenute sotto controllo alcune caratteristiche dell’aspetto del nevo riassumibili nella sigla “ABCDE” (asimmetria, bordi, colore, dimensioni, evoluzione). Se qualcuno di questi parametri dovesse variare, o se dovessero esserci anomalie legate alla presenza del neo, quali fastidio, dolore o sanguinamento, è bene recarsi subito dal dermatologo per un controllo. In ogni caso, in età adulta, il controllo va eseguito annualmente a scopo preventivo ed è tanto più importante quanto maggiore è il numero di nei presenti sul corpo. La visita avviene in modo rapido e indolore: il dermatologo esplora l’intera superficie corporea del paziente, che viene fatto spogliare e sdraiare sul lettino, inclusi gli interstizi, gli spazi interdigitali e le aree più nascoste, a occhio nudo e con il supporto di un particolare strumento ottico non invasivo che permette un’accurata valutazione del neo. È possibile anche eseguire una vera e propria mappatura digitale tramite un’apposita telecamera a fibre ottiche, il videodermatoscopio, che registra e archivia le immagini e la “mappa” dei nei ed è, quindi, in grado di confrontare le mappature successive evidenziando le variazioni anomale e permettendo, quindi, di fare una diagnosi precoce per i tumori cutanei.

Infine, quando farlo. Va detto che l’estate non è un periodo consigliato: l’abbronzatura, infatti, potrebbe rendere meno agevole l’ispezione in quanto i nei risulterebbero mimetizzati dalla pelle ambrata. Meglio farlo prima di partire, oppure metterlo in agenda per qualche settimana dopo il rientro, quando la tintarella sarà ormai diventata un bel ricordo.