L’importanza dell’idratazione d’estate

Durante la stagione calda il fabbisogno di acqua aumenta. Ecco perché è importante mantenere il giusto livello di idratazione.

Non c’è niente di più naturale che bere un bicchiere d’acqua: un gesto che accomuna tutti, dai bambini più piccoli fino agli anziani. È il nostro stesso organismo a chiedercelo e quando ce ne rendiamo conto non possiamo aspettare: bisogna bere e subito. Ma quanta acqua? In media, almeno un litro e mezzo al giorno, cioè circa dodici bicchieri; quantitativo che può variare a seconda dell’età (a un bambino può bastare anche un litro), del luogo in cui si vive (dove fa più caldo e c’è maggiore umidità bisogna bere di più) e anche al tipo di attività svolte (lo sportivo deve reintegrare un maggiore quantitativo di liquidi e di sali minerali dispersi con la sudorazione durante lo sport). In vista dell’estate l’acqua è ancora più importante, perché anche senza fare attività fisica, si disperdono molti liquidi attraverso la sudorazione e il fabbisogno arriva anche a due litri al giorno. Non a caso, secondo una ricerca di Assosalute, l’Associazione nazionale dei farmaci di automedicazione, tra i sintomi maggiormente accusati d’estate a causa del caldo, c’è la spossatezza, dovuta alle temperature elevate, all’afa e all’affaticamento da disidratazione e perdita di sali minerali.

I sintomi della disidratazione

Il primo sintomo è quello più immediato ed evidente: la sete. La prima cosa da fare, quindi, è assecondare prima possibile il bisogno di bere. Se la perdita d’acqua non viene reintegrata, possono subentrare sintomi più seri, come secchezza della bocca e degli occhi, mal di testa, perdita dell’appetito, crampi muscolari fino ad arrivare a vertigini, nausea e vomito. Una scarsa idratazione può provocare, poi, complicanze alle vie urinarie ed esporre questa delicata area a maggiore rischio di infezioni. D’estate il rischio di disidratazione è più grave. Le persone anziane sono più esposte, perché andando avanti con l’età si perde lo stimolo della sete e ci si “dimentica” di bere. Invece bisogna farlo, bevendo acqua non fredda e a piccoli sorsi. Una buona soluzione per non dimenticarsene è prepararsi in anticipo i bicchieri da bere e tenerli in vista. Anche i bambini, sempre in movimento, disperdono molta acqua attraverso la sudorazione e a causa del loro minore peso possono incorrere facilmente in disidratazione. I bambini sono perfettamente in grado di sentire lo stimolo della sete, ma è necessario anche educarli all’importanza dell’idratazione. Indispensabile, d’estate, avere sempre con sé dell’acqua. Se si gode di buona salute e non si hanno problematiche particolari, l’acqua del rubinetto, sicura e controllata, va benissimo e ora che il tema ambientale è sempre più pressante, una borraccia da riempire alle fontanelle è preferibile alle inquinanti bottigliette di plastica.

Idratazione e integrazione

Di norma, bevendo a sufficienza e mangiando un’adeguata quantità di frutta e verdura fresca (ricche di acqua, vitamine e sali minerali) si dovrebbe poter reintegrare in modo corretto liquidi e sali minerali. Tuttavia, soprattutto d’estate, proprio per contrastare quel senso di spossatezza di cui abbiamo parlato e ritrovare un po’ di energia, potrebbe essere utile, su consiglio del medico o del farmacista, integrare sali minerali come magnesio e potassio da assumere insieme all’acqua.