Ah, l’amore!

Lo sapevate che per un bacio appassionato si possono consumare fino a 5 calorie (che diventano 26 se si bacia per un intero minuto)? E che un’ora di passione è anche un’ottima ginnastica che equivale a mezz’ora di corsa? L’amore fa bene al corpo, ma anche allo spirito e, anche se può sembrare riduttivo, alla base ci sono semplici reazioni chimiche.

Non c’è certo bisogno di una festa segnata sul calendario per ricordarci quanto sia bello essere innamorati. Eppure è una condizione talmente intensa e travolgente che da sempre l’uomo ha sentito il bisogno di dare una spiegazione filosofica, scientifica e perfino religiosa a quell’insieme di emozioni e sensazioni fisiche che chiamiamo amore. Studiato, anelato e decantato, l’amore resta qualcosa di sfuggente e tutto sommato inspiegabile, ci fa volare alti ma è anche la principale fonte dei nostri struggimenti quando le cose non vanno come vorremmo. Oggi, tuttavia, grazie agli studi scientifici, sappiamo che l’amore non è soltanto uno stato dell’anima, ma, come tutte le emozioni umane, è in relazione a precise reazioni chimiche e fisiologiche.

Cosa ci succede quando ci innamoriamo

Lo scombussolamento che si prova quando ci si innamora è strettamente collegato a una serie di modificazioni di tipo chimico che avvengono nel nostro organismo. Sono i neurotrasmettitori a entrare in gioco: nella fase iniziale dell’innamoramento, la serotonina (un neurotrasmettitore coinvolto in alcune funzioni biologiche, sociali e sessuali) diminuisce così tanto da calare a livelli paragonabili a persone con depressione o attacchi di panico. Questo spiega perché all’inizio ci si concentri esclusivamente sull’oggetto delle proprie emozioni, mentre si perde interesse per tutto il resto. L’unica cosa che si desidera è stare con la persona amata, piombando nello sconforto se le proprie attenzioni non sono corrisposte. Per fortuna, però, succede anche altro. Quello che aumenta, infatti, è la dopamina, (altro neurotrasmettitore coinvolto nell’innesco di alcune funzioni umane come la gratificazione e il piacere) ed è a lei che dobbiamo quello “stato di grazia”, tra il felice e l’euforico, con quel surplus di incontenibile energia che un amore corrisposto ci sa regalare. Ed è quando l’amore si consolida che a influire sul nostro stato è un altro elemento: l’ossitocina. È un ormone che gioca un ruolo nelle relazioni sociali e nei legami affettivi, sia tra madre e figlio (è prodotto durante il parto e l’allattamento) sia tra partner e contribuisce a consolidare la relazione tra le persone.

Tra chimica e fisica

Queste sono soltanto alcuni degli elementi coinvolti in quell’insondabile percorso che è l’innamoramento. Questa condizione, che riguarda ben 12 aree del cervello, ha infatti il potere di liberare un insieme di sostanze i cui effetti sono paragonabili a quelli di alcune droghe, scatenando reazioni che vanno dalla già citata euforia all’inappetenza, dalla sudorazione al famoso “batticuore”, dalla salivazione azzerata ai palmi delle mani freddi e sudati. E questo può accadere alla sola visione di una fotografia della persona amata, come è stato dimostrato da studi scientifici che hanno analizzato, tramite risonanza magnetica, il cervello di giovani innamorati. Insomma non c’è niente che dia energia come innamorarsi (ed essere corrisposti). Amore, desiderio, passione sono dei veri toccasana per la mente e per il corpo e chi pensa che conoscere i meccanismi chimici che sono alla base delle dinamiche dell’amore tolga un po’ di poesia, potrà riflettere su questa citazione di Carl Gustav Jung: “L’incontro di due personalità è come il contatto di due sostanze chimiche: se c’è una reazione, entrambi si trasformano”. E che cos’è l’amore, se non una trasformazione di se stessi nell’incontro con l’altro?