Lavaggi nasali, perché sono importanti?

Il naso chiuso è un problema che affligge adulti e soprattutto bambini, in particolar modo durante i mesi più freddi. I lavaggi nasali aiutano a tenere libere e a decongestionare le vie aeree.

Sono il filo rosso che ci accompagna nella stagione fredda ed è difficile evitarli: i raffreddori colpiscono mediamente da due a quattro volte l’anno gli adulti e fino a otto volte all’anno i bambini. Starnuti, impulso a soffiare il naso, ma anche naso tappato e difficoltà di respirazione. In caso di raffreddori e di malattie da raffreddamento, possono essere utili i lavaggi nasali, che consistono nell’irrigazione delle cavità nasali attraverso l’immissione di soluzioni saline. Lo scopo dei lavaggi nasali è soprattutto di tipo igienico: non curano certo il raffreddore, che ha origine virale, ma, in abbinamento alle terapie farmacologiche, apportano sollievo e favoriscono la respirazione, in quanto contribuiscono ad aiutare le “ciglia” che si trovano nel condotto nasale, e che normalmente hanno la funzione di tenerlo pulito, a riprendere la loro normale funzionalità. Inoltre, il passaggio del liquido aiuta a fluidificare il muco e le abbondanti secrezioni tipiche delle malattie da raffreddamento e, con un’azione drenante, a liberarsi delle impurità respirate, quali gli agenti patogeni ma anche polvere e inquinamento.

Come si effettuano i lavaggi nasali

Per i lavaggi nasali è indicata la soluzione fisiologica, una soluzione salina (che può essere isotonica, che rispetta la fisiologia della mucosa nasale, o ipertonica, come quelle a base di acqua marina che hanno un’azione decongestionante). La soluzione fisiologica è disponibile in flaconcini monodose, igienici e che permettono di evitare sprechi, oppure in flacone con nebulizzatore molto pratico per raggiungere le cavità nasali. Il lavaggio nasale si effettua inclinando la testa di lato e inserendo l’erogatore nella narice opposta all’inclinazione della testa. La soluzione dovrebbe poi fuoriuscire dalla narice opposta. È bene non inclinare la testa all’indietro perché il liquido finirebbe nella gola e, in tal caso, va sputato e non ingerito. Durante il lavaggio si può continuare a respirare con la bocca. I lavaggi nasali vanno evitati in caso di infezioni, infiammazioni o lesioni della mucosa nasale.

Nei neonati e nei bambini

Se i lavaggi nasali apportano grandi benefici agli adulti, nei primi anni di vita sono addirittura indispensabili, in quanto i più piccini respirano con il naso e nei primi due o tre anni non sono in grado di “soffiarsi” il naso da soli, neanche in caso di raffreddore. I lavaggi nasali permettono loro di respirare meglio, ma anche di riuscire a dormire più tranquilli. La modalità di irrigazione è la stessa (testa inclinata e inserimento dell’erogatore) anche se, naturalmente, ci si dovrà armare di tanta pazienza e procedere con molta delicatezza. La soluzione fisiologica dovrà essere a temperatura ambiente o leggermente tiepida, mai calda. La prima volta sarà bene eseguire il lavaggio su indicazione del pediatra o del farmacista, che spiegherà nel dettaglio come procedere. In caso di otite o di infezioni in corso, bisogna prima rivolgersi al medico e procedere soltanto con il suo via libera.