Quale animale fa per te?

Cane, gatto o pesce rosso? Ogni animale domestico ha esigenze diverse, in termini di cure e attenzioni. Ecco qualche elemento da considerare quando si vuole adottare un cucciolo.

Il 67% degli italiani vive con almeno un “pet”, cioè un animale domestico: più di noi, in Europa, ci sono soltanto i polacchi, che possiedono un animale domestico nel 70% dei casi. Una percentuale in crescita, che segna un legame affettivo importante: l’animale domestico non entra solo in casa, ma diventa parte della famiglia. Per questo richiede impegno, cura e accudimento, ricambiato, nella maggior parte dei casi, con calore, affetto e fedeltà. Quali sono questi animali domestici tanto amati dagli italiani? Perlopiù gatti (7,5 milioni), cani (7 milioni), uccelli (poco meno di 13 milioni), pesci, piccoli roditori, tartarughe e molti altri. Se si sta pensando di aprire le porte della propria casa a un cucciolo, è bene prendere in considerazione molti aspetti, prima di decidere per una specie o per un’altra, ma anche se compiere o meno questo passo. Spesso, infatti, si cede all’insistenza di un figlio, magari per premiarlo per l’impegno a scuola, ma è bene considerare l’entità dell’impegno richiesto da ciascun animale e invitare i ragazzi a riflettere su quanto del proprio tempo e della propria libertà si è disposti a dedicare al nuovo arrivato.

Cane: compagnia e dedizione

Una delle decisioni più impegnative è sicuramente quella di allargare la famiglia con un cane. Fido è infatti l’animale che assorbe più tempo ed energie, perché, oltre a tutte le normali attività di cura indispensabili per qualsiasi animale domestico (cibo, igiene, salute, accudimento, gioco), richiede di essere portato fuori più volte al giorno (tutti i giorni, con qualsiasi temperatura) e non ci sono malattie del padrone, festività o impegni di lavoro che tengano. Il cane, inoltre, è l’animale di affettività per eccellenza, che sviluppa con il padrone un legame profondo e pretende la sua compagnia, per il gioco, per correre all’aperto, per le coccole. Insomma, è senza dubbio l’animale che assorbe più energie ma è anche quello che, a livello affettivo, ripaga di più.

Gatto: indipendenza ma non troppo

Se si trascorre molto tempo fuori casa e non si è certi di poter essere una presenza e un riferimento costante, il gatto potrebbe essere una scelta migliore. Questo non significa che il gatto stia bene sempre da solo: stare in casa in solitudine tutto il giorno non è certo la condizione migliore nemmeno per lui. Coccole e affetto sono indispensabili, anche se il volubile e affettuoso felino è certamente in grado di cavarsela autonomamente in molte situazioni. Se però si è abituati a frequenti weekend fuori e a lunghi viaggi, è sempre bene allestire una rete di persone fidate che possano garantirgli cibo sempre fresco, acqua e una lettiera regolarmente pulita. Il gatto è una presenza più discreta; è indipendente e orgoglioso ma anche affettuoso e giocherellone. Ottima la scelta di dargli un compagno di giochi che gli faccia compagnia, meglio ancora se i due animali vengono fatti crescere insieme.

Piccoli amici, grandi attenzioni

Gli animali più piccoli di taglia, che possono stare chiusi in uno spazio circoscritto, sono sicuramente più gestibili, ma contrariamente a quanto si possa pensare, richiedono cure costanti; i conigli, per esempio, sono in grado di sviluppare legami affettivi molto importanti e hanno bisogno di coccole e attenzioni, mentre i criceti possono, a seconda della razza essere iperattivi e perfino tentare la fuga se non adeguatamente sorvegliati. Uccelli e pesci rossi, infine, anche se non si possono considerare propriamente animali d’affettività, hanno bisogno della nostra attenzione per l’acqua, il cibo, la sicurezza.

Si può dire, quindi, che adottare un animale domestico è un gesto generoso e sicuramente regalerà grande gioia alla famiglia e in particolare ai bambini. Ma è anche un atto che richiede responsabilità e deve essere sempre ben ponderato.