Talassoterapia, benefici e controindicazioni

Il mare non è solo fonte di gioia vacanziera: è anche un vero concentrato di proprietà benefiche, note fin dall’antichità.

Letteralmente significa “cura attraverso il mare” (dal greco thalassa, mare, e therapia, cura) ed è frutto di un sapere antico. Tra l’uomo e il mare, infatti, c’è sempre stato un legame profondo, un’attrazione chimica che va al di là del piacere ludico. Lo sapevano gli Egizi e gli antichi Romani, che si immergevano nelle acque saline per tonificare la muscolatura ma anche per detergere le piaghe con il loro potere disinfettante. Paracelso, nel Rinascimento, parlava del mare come luogo più concentrato di energia, dove tutti gli elementi (terra, acqua, fuoco e aria) si uniscono. E, per arrivare ai giorni nostri, ogniqualvolta camminiamo sulla battigia respirando a pieni polmoni, stiamo già, senza saperlo, facendo talassoterapia. Gli oligoelementi concentrati nell’acqua di mare, infatti, arricchiscono l’aria di sali e ioni che vengono assimilati attraverso la respirazione e i pori della pelle grazie a un’elevata biodisponibilità: iodio, magnesio, potassio, zinco, sodio, rame, ferro e calcio. Questi preziosi minerali, insieme all’ambiente a il clima marini, hanno un’importante azione benefica sul nostro organismo perché svolgono un’azione riequilibrante, aumentano la resistenza ai radicali liberi e stimolano il metabolismo.

La talassoterapia professionale

Grazie a tali proprietà, e in quantità molto più concentrate, tali elementi sono utilizzati anche nei trattamenti professionali di talassoterapia che si avvalgono di tutti i componenti dell’ambiente marino: l’acqua tra le più mineralizzate, l’aria salmastra, il sole, le alghe, la sabbia. Non riconosciuta ufficialmente, la talassoterapia è una delle cosiddette “terapie di supporto”, cioè coadiuva le cure principali e viene utilizzata per trarre benefici in caso di disturbi metabolici, grazie, in particolare, allo iodio; inoltre, agisce sulla circolazione, perché sfrutta le proprietà sferzanti e tonificanti dell’acqua. Benefici dalla talassoterapia anche per determinati problemi dermatologici come psoriasi, dermatiti ed eczemi, e contro alcune problematiche respiratorie. E, anche qui, la cara, vecchia saggezza popolare era già arrivata da tempo: portare bambini, anziani o persone con disturbi cronici al mare per lunghi periodi, per metterli al riparo da tosse, catarro e disturbi invernali, era già prassi ai tempi delle nostre nonne.

Controindicazioni

Insomma, il mare è una vera e propria fonte di salute. Basta utilizzarlo con cautela. Il primo problema è, naturalmente, il sole: l’esposizione, lo diciamo sempre, deve essere moderata e graduale. Attenzione anche i colpi di calore, sempre in agguato nei mesi estivi, e al rischio congestioni se ci tuffa nell’acqua troppo fredda dopo un pasto pesante. Ma, al di là di questi rischi “vacanzieri”, la talassoterapia vera e propria non è per tutti: attenzione a chi soffre di ipertiroidismo, disturbi nervosi, disturbi cardiocircolatori, ipertensione, malattie metaboliche e malattie croniche. Cautele sono necessarie anche per le donne in gravidanza e in allattamento. In tutti questi casi è sempre meglio chiedere consiglio al proprio medico.