Vacanze con i figli, un’opportunità costruttiva

Tre lunghi mesi possono essere l’occasione per migliorare relazioni e scoprire nuove abilità.

Finite le scuole, i genitori si trovano con l’eterno problema della gestione dei ragazzi in estate. Tre mesi di stop dalle attività e dalle abitudini sono tanti e vanno gestiti al meglio, senza ansie ma anche cercando di rendere questo periodo piacevole e costruttivo, per loro e per la relazione genitori-figli. Che fare, quindi? Prima di tutto, consigliano gli esperti, è bene approfittare del momento di libertà per concedere più autonomia ai ragazzi, in modo da consolidare il rapporto di fiducia e rafforzare la loro autostima. Una certa autonomia può essere lasciata, a seconda dell’età e del grado di maturità del ragazzo, anche nella gestione dei compiti. Si potrebbe stabilire, per esempio, un giorno della settimana preposto alla verifica dell’andamento dei compiti. Ma autonomia non vuol dire vita sregolata: è giusto lasciare tempo al riposo, ma il rispetto dei ritmi circadiani fa bene alla salute e rende tutto più facile quando sarà il momento di riprendere l’attività quotidiana.

Divertimento “guidato”

Se l’estate è libertà di riposarsi e fare quello che si vuole (anche, per esempio, starsene un po’ in camera propria a raccogliere le idee) è importante anche proporre ai figli qualche attività, possibilmente all’aperto e che non presupponga necessariamente l’uso del cellulare. Mostre, attività organizzate: a volte i figli non le propongono semplicemente perché non sanno neppure che esistono. Allo stesso modo, è bene che non abbandonino completamente le attività complementari: lo sport, suonare uno strumento, studiare una lingua sono attività che richiedono costanza ed esercizio e abbandonarle del tutto potrebbe vanificare il lavoro svolto durante l’anno.

L’importanza delle relazioni

È inevitabile: i figli non trascorreranno mai tutte le vacanze con i genitori. I nonni sono una grandissima risorsa e chi ha la fortuna di averli, quasi sicuramente trascorrerà una parte delle vacanze con loro. È una compagnia preziosa, quella dei nonni, purché si condividano obiettivi educativi, responsabilità e regole, e non si trasformi la vacanza con loro soltanto nell’assecondamento di capricci. Lo stesso vale per i genitori separati: è bene condividere modalità di gestione di compiti e orari, facendo fronte comune e poi coinvolgere l’altro genitore nei fatti che riguardano il figlio: in questo chat e social possono avere un ruolo positivo. Evitare, soprattutto se si hanno possibilità economiche diverse, di scatenare una competizione nel tipo di vacanza offerta al figlio, ma anche tenersi alla larga da piccoli “ricatti” economici e con premi materiali. Infine, per i genitori di ragazzi più grandi, un pensiero anche alle loro relazioni. Non è detto che i ragazzi abbiano il desiderio di parlarne. Ma, se si vuole conquistare la loro fiducia è bene creare un clima di dialogo aperto e sincero, non giudicante, per preparare la strada a eventuali future confidenze, di fronte alle quali bisognerà dimostrarsi aperti e affidabili, rispettando il ruolo di genitore senza incorrere nella tentazione di fare “l’amico”.